Artista.Nato a Matera nel 1973.Paesaggista,studioso della millenaria cultura contadina;diplomato al Liceo Artistico di Matera.Ha ottenuto mostre a Matera e Bergamo.Il modo di dipingere dell'artista denota infatti la vivacita' di colore tipica della cultura meridionale,cultura della quale Fittipaldi e' fiero,nella profonda convizione personale che l'evoluzione di un artista lo riporta sempre e comunque alle sue origini.
lunedì 8 agosto 2016
martedì 2 agosto 2016
CARICATURA DI MISTER GAETANO AUTERI AGOSTO 2016
E' RITORNATO ALLA CORTE DEL PATRON COLUMELLA MISTER AUTERI QUESTA VOLTA PER VINCERE IL CAMPIONATO E PORTARCI IN SERIE B.....SEMPRE FORZA MATERA......
martedì 28 gennaio 2014
FITTIPALDI DOMENICO: Visita guidata alla mostra "Pollock e gli irascibi...
FITTIPALDI DOMENICO: Visita guidata alla mostra "Pollock e gli irascibi...: MOSTRA POLLOCK MILANO ORARI: Lunedì: 14.30–19.30 Dal martedì alla domenica: 9.30-19.30 Giovedì e sabato: 9.30-22.30 Milano pres...
Visita guidata alla mostra "Pollock e gli irascibili"
MOSTRA POLLOCK MILANO ORARI:
Lunedì: 14.30–19.30
Dal martedì alla domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30
Milano presenta una grande mostra su Pollock e l'arte americana dagli anni Quaranta agli anni Sessanta, periodo in cui l'arte si rivoluziona e scopre nuovi mezzi espressivi mai sondati prima, spostando l'asse culturale mondiale dall'Europa all'America.
L'esposizione di Pollock a Palazzo Reale propone la straordinaria stagione dell'Espressionismo astratto, arte con cui il Nuovo Continente si apre al mondo creando la prima arte tipicamente statunitense, in cui troneggiano i nomi di grandi artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline, Barnett Newman, i cui capolavori provengono dal famoso Whitney Museum di New York.
In una New York poliedrica e fertile, nella quale il New Deal roosveltiano cercava di risollevare le sorti economiche del paese ancora ferito dalla Grande Depressione, convivono suggestioni artistiche differenti ed originalissime, destinate a modificare il volto dell'arte mondiale: l'action painting di Pollock, intrisa di sperimentalismo e di sofferenza, si trova a fianco delle donne di Willem de Kooning, nelle quali si sente ancora forte l'eco europeo di Van Gogh, di James Ensor e di Pablo Picasso e che da lontano si specchiano nell'astrattismo brillante ed essenziale di Mark Rothko.
E' un'arte di sfogo, un'arte di protesta, un'arte di affermazione, un'arte necessaria che attinge e sviluppa sensazioni dall'arte europea, spaziando dalla Scuola di Parigi all'Espressionismo tedesco, dal Surrealismo all'astrattismo di Kandinsky, per rielaborare in chiave moderna uno stile che sarà a sua volta fondamentale per la nascita del Minimalismo e della Pop Art. E' proprio con la Pop Art che si chiude il percorso di questa mostra e sempre alla Pop Art verrà dedicata, da novembre 2013 una grande mostra di Andy Warhol a Milano.
Milanoguida ti porta alla scoperta di Jackson Pollock e di questa importante esposizione e, con le sue guide laureate in storia dell'arte, ti illustrerà i capolavori esposti e ti calerà nell'atmosfera sognante e tormentata che contraddistinse questi artisti e il loro contesto storico, artistico e culturale.
Lunedì: 14.30–19.30
Dal martedì alla domenica: 9.30-19.30
Giovedì e sabato: 9.30-22.30
Milano presenta una grande mostra su Pollock e l'arte americana dagli anni Quaranta agli anni Sessanta, periodo in cui l'arte si rivoluziona e scopre nuovi mezzi espressivi mai sondati prima, spostando l'asse culturale mondiale dall'Europa all'America.
L'esposizione di Pollock a Palazzo Reale propone la straordinaria stagione dell'Espressionismo astratto, arte con cui il Nuovo Continente si apre al mondo creando la prima arte tipicamente statunitense, in cui troneggiano i nomi di grandi artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline, Barnett Newman, i cui capolavori provengono dal famoso Whitney Museum di New York.
In una New York poliedrica e fertile, nella quale il New Deal roosveltiano cercava di risollevare le sorti economiche del paese ancora ferito dalla Grande Depressione, convivono suggestioni artistiche differenti ed originalissime, destinate a modificare il volto dell'arte mondiale: l'action painting di Pollock, intrisa di sperimentalismo e di sofferenza, si trova a fianco delle donne di Willem de Kooning, nelle quali si sente ancora forte l'eco europeo di Van Gogh, di James Ensor e di Pablo Picasso e che da lontano si specchiano nell'astrattismo brillante ed essenziale di Mark Rothko.
E' un'arte di sfogo, un'arte di protesta, un'arte di affermazione, un'arte necessaria che attinge e sviluppa sensazioni dall'arte europea, spaziando dalla Scuola di Parigi all'Espressionismo tedesco, dal Surrealismo all'astrattismo di Kandinsky, per rielaborare in chiave moderna uno stile che sarà a sua volta fondamentale per la nascita del Minimalismo e della Pop Art. E' proprio con la Pop Art che si chiude il percorso di questa mostra e sempre alla Pop Art verrà dedicata, da novembre 2013 una grande mostra di Andy Warhol a Milano.
Milanoguida ti porta alla scoperta di Jackson Pollock e di questa importante esposizione e, con le sue guide laureate in storia dell'arte, ti illustrerà i capolavori esposti e ti calerà nell'atmosfera sognante e tormentata che contraddistinse questi artisti e il loro contesto storico, artistico e culturale.
domenica 24 febbraio 2013
FITTIPALDI DOMENICO: A VENEZIA ALLA SCOPERTA DELLA RACCOLTA DI HANNELOR...
FITTIPALDI DOMENICO: A VENEZIA ALLA SCOPERTA DELLA RACCOLTA DI HANNELOR...: Venezia - Peggy Guggenheim conobbe i coniugi Schulhof, Hannelore e Rudolph, nel 1954 alla Biennale di Venezia. L'intesa fu immediata. Li...
A VENEZIA ALLA SCOPERTA DELLA RACCOLTA DI HANNELORE E RUDOLPH
Venezia - Peggy Guggenheim conobbe i coniugi Schulhof, Hannelore e Rudolph, nel 1954 alla Biennale di Venezia. L'intesa fu immediata. Li accomunava, oltre alla passione per l'arte ("quasi una religione", secondo la definizione di Hannelore), anche la convinzione che fosse importante collezionare opere del proprio tempo.
Così nella raffinata raccolta degli Schulhof entrarono a far parte lavori di artisti europei e americani della seconda metà del Novecento, come Afro, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Willem de Kooning, Lucio Fontana, Jean Dubuffet, Jasper Johns, Donald Judd, Mark Rothko, Claes Oldenburg, Frank Stella, Antoni Tàpies, Cy Twombly, Andy Warhol, Sol Lewitt, Anish Kapoor.
Da ottobre 2012, per volontà di Hannelore Schulhof, scomparsa a febbraio dello stesso anno, ottanta capolavori donati alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York sono esposti in maniera permanente a Venezia, presso il museo Peggy Guggenheim. E a partire da domani la Collezione Schulhof, sarà al centro di un ciclo di tre incontri mattutini (in programma per il 23 febbraio, il 23 marzo e il 20 aprile 2013) ai quali sarà possibile assistere acquistando il biglietto per la visita del museo.
Nicoletta Speltra
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